Conferenze gratuite per arricchire il tuo sapere

Interventi di prevenzione primaria

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L’INCREMENTO DELLE MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE E NEOPLASTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI MODELLI PATOGENETICI

Nel corso dell’ultimo secolo e soprattutto negli ultimi decenni (un tempo infinitesimo in relazione ai tempi propri della bio-evoluzione e quindi dell’adattamento co-evolutivo dei vari organismi all’ambiente) l’uomo ha prodotto e immesso nella biosfera una quantità immensa di molecole artificiali (alcuni autori anglosassoni hanno parlato di fall-out chimico), trasformato interi ecosistemi (micro)biologici e virali, enormemente amplificato la gamma delle forme di energia immesse nell’ecosfera.
Parlare oggi di ambiente e salute significa cercare di comprendere quali potrebbero essere gli effetti bio-molecolari di questa trasformazione drammatica, che da alcuni decenni mette sotto pressione la biosfera e in particolare l’assetto genetico ed epigenetico degli organismi superiori. Per valutare correttamente l’impatto biologico (e sanitario) dell’attuale modello di sviluppo non si può prescindere da una cornice bio-evolutiva di lungo periodo e da una riflessione più complessiva sul rapporto, in via di vertiginosa trasformazione, tra uomo e ambiente. La Transizione Epidemiologica del XXI secolo, consistente in una drammatica riduzione delle patologie acute da cause esogene e in un altrettanto significativo incremento delle patologie cronico-degenerative da cause endogene (immunomediate, neuro-degenerative, endocrino-metaboliche, cardiocircolatorie e neoplastiche), appare sempre più chiaramente correlata alla repentina alterazione dell’ambiente prodotta dall’uomo e alle conseguenti trasformazioni epigenomiche (fetal programming) che avvengono nelle prime fasi dello sviluppo del feto e del bambino.

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LA BIOFOTONICA E IL MISTERO DELLA VITA

Più di 70 anni dalla comparsa del saggio What Is Life? di Erwin Schrödinger la scienza ha fatto passi da gigante. Sono stati sviluppati strumenti e metodi raffinati che hanno consentito straordinarie possibilità nello studio della materia biologica. Scopo di queste investigazioni era spiegare la vita attraverso la Fisica e la Chimica. Tuttavia, ancor oggi il fenomeno più vistoso sul nostro pianeta è per molti aspetti ancora un mistero.
La descrizione dei sistemi viventi come macchine estremamente raffinate appare sempre più inadeguata man mano che nuove tecniche permettono di esplorare più in profondità la loro architettura molecolare: vi sono nei sistemi viventi aspetti essenziali che sfuggono alle indagini microscopiche, per quanto dettagliate. Molti autori hanno sottolineato l’importanza, nella descrizione della vita, delle varie architetture, gerarchicamente nidificate, nelle quali emergono delle proprietà collettive spesso impossibili da prevedersi mediante calcoli basati su modelli meccanicistici.
Durante la serata verrà presentato come l’analisi di queste architetture sia resa possibile dalla biofotonica che studia l’interazione tra quanti di luce e i sistemi biologici e che presenta notevoli potenzialità applicative.

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RICADUTE AMBIENTALI E CONSEGUENZE BIOLOGICHE DELLE “CHEMTRAILS”

Le prime testimonianze della presenza di strane scie biancastre nei cieli risalgono all’inizio degli anni ’90, prima in USA e in seguito in Europa e negli altri paesi, a livello globale.
Le scie anomale sono molto diverse dalle consuete scie di condensazione (formate da vapore acqueo, immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi dei motori degli aerei): sono larghe, persistenti anche per ore o addirittura giorni, creano nel cielo veri e propri reticolati che si espandono, trasformandosi in uno strato biancastro iridescente, che offusca la radiazione solare.
Dal momento che nessun ente governativo ha mai confermato l’esistenza delle chemtrails  (“scie chimiche”) né dichiarato lo scopo del loro impiego né da quanto tempo vengono rilasciate nell’atmosfera, molti ricercatori indipendenti hanno iniziato a indagare e a raccogliere indizi e informazioni utili per comprendere questo fenomeno, riuscendo a individuarne i contenuti e gli effetti.
Durante la serata, uno dei maggiori esperti italiani delle chemtrails spiegherà questo fenomeno così discusso e nello stesso tempo occultato, in tutte le sue conseguenze biologiche, ambientali e sociali.

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OLISMO E RIDUZIONISMO NELLA STORIA DELLE SCIENZE DELLA CURA

Nell’Antichità, a Oriente e a Occidente, l’essere umano era visto nella sua interezza, ma anche nella Modernità erano ben presenti approcci sistemici alla conoscenza del funzionamento dell’essere umano e alla sua cura. Approcci che sono stati cancellati dal paradigma riduzionista, che acquisirà il suo assetto compiuto nel Novecento, con il massiccio ingresso dell’industria nelle scienze e nelle pratiche della cura.
La conferenza traccerà il filo rosso del conflitto tra approccio sistemico e approccio riduzionista alla cura, snodando il racconto dall’Antichità, alla Modernità fino alla Contemporaneità, offrendo una visione storica e filosofica dell’evoluzione delle scienze mediche e della cura che presenta punti di vista nuovi e alternativi a quelli correnti. In conclusione si accennerà al paradigma della Psiconeuroendocrinoimmunologia come modello sistemico scientifico alternativo a quello dominante.

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ALBERI SAPIENTI, ANTICHE FORESTE

I vegetali rappresentano il 98% della biomassa, cioè dell'insieme di tutte le forme viventi sul nostro pianeta: hanno avuto un successo strepitoso. Da loro dipende la nostra vita e quella degli altri animali. Eppure di loro sappiamo molto poco. Dopo quarant’anni di lavoro nei boschi italiani come tecnico forestale e dopo aver attraversato le più antiche foreste d’Europa, Daniele Zovi sceglie di osservare da vicino, all’interno del variegato mondo vegetale, gli elementi più evoluti: gli alberi. E li racconta. Ci spiega che entrano in relazione tra loro, con gli animali e con noi; hanno consapevolezza di quello che li circonda, dell’ambiente dove vivono; comunicano inviando e ricevendo messaggi; intessono relazioni di amicizia, sono solidali, fanno sesso; competono e combattono fra esemplari della propria specie o di specie diverse; sono dotati di vista, tatto, olfatto e non solo. Si addormentano alla sera e si risvegliano alla mattina. Elaborano strategie di vita, di conquista, di resistenza. Ci assomigliano più di quanto siamo portati a credere. Le foreste, che sono sì fatte di alberi, ma anche di tante altre componenti, vengono descritte come organismi complessi e sempre in trasformazione. Una serata che cambierà lo sguardo sul mondo vegetale.

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